venerdì 27 febbraio 2015

Logica.

Ciò che succede ha una “logicanon propria, perché “ciò che succede” è un’azione relativa ad automatismi meglio (ri)comprensibili attraverso la (com)pressione e (re)distribuzione frattale espansa, nel/del/sul piano di (ri)ferimento Globale (realtà emersa, società).
La “grande concentrazione di massa” (massa critica, compresenza manifesta e/o non manifesta coesa/coerente) (pre)determina le (con)seguenze e le sequenze (fatti, accadimenti, forma, futuro, destino, etc.) che accadono, e continueranno a (ri)ac(cadere), sino a quando gli “equilibri di forza” rimarranno immutati
Fisco: cade il segreto bancario anche con il Liechtenstein
L'accordo tra Italia e Liechtenstein - spiega una nota del ministero dell'Economia - consentirà di sviluppare ulteriormente la cooperazione amministrativa tra i due Paesi e quindi rafforzare il contrasto all'evasione fiscale.
L'Accordo è basato sul modello Ocse di Tax Information Exchange Agreement (Tiea) e consente lo scambio di informazioni su richiesta relativamente a tutte le imposte…
L'Italia, subito dopo l'entrata in vigore dell'Accordo e del Protocollo includerà formalmente il Liechtenstein nelle white list
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(Ri)letta frattalmente (alla ragion della logica imperante), questa notizia ti sta dicendo che:
  • l’un verso (la compresenza polarizzante) sta rafforzandosi sempre di più
  • l’evasione fiscale è una alternativa, che viene sempre meno (alias, il Mondo è sempre più compattato attorno al paradigma, non solo economico, in atto… conosciuto ormai come senza possibilità di scelta)
  • la “white list” è quella sorta di “albo professionale (ri)conosciuto ufficialmente”, di (ri)ferimento pubblico (Statale). Un modo per ingabbiare l’alternativa, (ri)creando l’idea che "questo" sia il giusto (paradigma) e "quello" lo sbagliato (alternativa).
(In)somma: un ricatto bello e buono. He He…
SPS si è, poc'anzi, agganciato ad un concetto di “logica non propria”:
  • qualcosa (la società, il reale emerso) che risponde di (con)seguenza
  • a qualcosa (grande concentrazione di massa) che non (ri)conosce mai completamente
  • ma che si limita a (con)seguire.
Questo dispositivo (ri)corda molto da vicino il concetto “da film romanzato” di “Magia”:
tu (il "Mago") agiti le mani per aria e… ops, succede qualcosa di “magico” (c’è azione).
Proprio come oggi, se – ad esempio:
tu (l'Utente) agiti le mani per aria e… ops, si accende la luce di casa (succede qualcosa di “magico”).
Non c’è differenza. E ciò significa che la Magia è un atto dispositivo, che aziona “qualcosa” (una parte di realtà emersa). Questo (ri)accade perché lo scenario secondario (l’attuale forma di realtà) è implementato e reso possibile dalla Magia/Tecnologia (disponibilità) del circuito primario (origine e fonte di... "forme di realtà").

Una “Magia Tecnologica” fatta di logica propria, neutrale rispetto ad ogni (ri)utilizzo che gli “utenti di diverso grado e livello” sono (pre)disposti a fare/compiere.
Nel circuito secondario (la “tua” realtà) coesiste la Magia Tecnologica (del circuito primario, logica propria neutrale… di funzionamento complessivo) con le regole o con la logica non propria, imposta dalla grande concentrazione di massa (massa critica del Nucleo Primo).
La logica non propria è un insieme di eventi possibilità, che scattano perché permessi dall’esistenza sottostante al tutto, del circuito primario (logica propria)… che rende possibile ogni f(orma) di realtà (inim)maginabile.
Una delle regole che viene ricordata più spesso nelle sale operative è:
mai mettersi contro le Banche Centrali, per quanti soldi tu possa avere, loro ne avranno di più (visto che li stampano)”.
Naturalmente ciò è vero, ma il mondo non si è ancora autodistrutto perché c’è una logica, e "La Logica", vince sempre (anche contro le Banche Centrali), quindi è solo una questione di tempo….
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La logica non propria è un mix gerarchico, che tiene in considerazione:
  • la logica propria del circuito primario (programmazione neutrale del funzionamento di base, scenario di supporto generale)
  • l’effetto della (com)presenza della grande concentrazione di massa (la sua intenzione/interesse/desiderio/aspirazione).
Come puoi capire, l’umanità – in questa fase, messa “così” – conta come il due di picche (il "è solo una questione di tempo", rientra sempre nella logica non propria dell'interesse. Nella fattispecie, di procurare e risolvere le "crisi internazionali", procurate ad arte, ai fini della continuazione della possibilità di perseguire il proprio "credo centrale").

Illusione ottica (mentale).
La massa critica, sufficiente e necessaria, per imprimere una svolta significativa all’attuale paradigma Planetario (sogno avverato), è disinnescata per via della divisione tra ogni umano, che di (con)seguenza non (ri)esce a (ri)formarsi.
“La Logica” è, dunque, qualcosa che risponde alla (com)presenza a maggior concentrazione di massa, ergo, al Nucleo Primo, che osserva e sfrutta la logica propria del circuito primario, per (man)tenere lo status quo inerente alla preservazione del proprio interesse.
Come puoi capire, il Nucleo Primo non è il creatore di questo supporto generico (ad)atto ad esperimentare la Vita, ma “solo” il co creatore di questa forma di realtà (ri)emersa.
Ciò (una simile consapevolezza) lo rende più “umano ancora”, ossia… te lo avvicina come immagine di essere vivente uguale a te ma “solo” in vantaggio temporale su di te.
Non un Dio, bensì… un umano, come ognuno dei sette miliardi che popolano questa (ri)forma imperiale senza necessità di bandiera sventolante al vento di superficie.

Tutto è sotto al controllo. Le infra(strutture) sono sempre concepite (per “sicurezza) secondo modelli di “pronto intervento”, che rendono accettabile la (com)presenza di “chiuse a monte”, ergo, di modelli di monitoraggio ed al (con)tempo di “regolazione dei flussi”.
Qualcosa di analogo (frattale) al “rubinetto” delle banche centrali, in grado di (pre)determinare l’alternarsi “logico” delle “crisi”…
Lpn-Usa, approvate nuove norme su neutralità rete: no web a 2 velocità.
La Commissione federale Usa per le comunicazioni ha approvato con tre voti a favore e due contrari nuove regole sulla neutralità della rete, che avvicineranno le compagnie provider di servizi internet alle aziende telefoniche tradizionali.
Le nuove norme, fra le altre cose, vietano ai provider di bloccare o rallentare iniquamente il traffico web in transito sulle loro linee o di stringere accordi con altre compagnie per rendere più veloci e semplici i download.
I voti favorevoli sono giunti da democratici, mentre quelli contrari da repubblicani. "La decisione della Fcc di oggi proteggerà l'innovazione e creerà un terreno di gioco equo per la prossima generazione di imprenditori", ha commentato il presidente Obama.
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"La decisione della Fcc di oggi proteggerà l'innovazione e creerà un terreno di gioco equo per la prossima generazione di imprenditori"…
  • creerà un terreno di gioco (campo, frattale della compresenza del circuito primario)
  • per la prossima generazione di imprenditori (coltivazione, frattale della compresenza del circuito secondario del Nucleo Primo).
  • la decisione della Fcc di oggi:
tre voti a favore e due contrari.
Cinque voti... che decidono per quanti utenti? 
Il controllo è a monte; la Fcc si muove già a valle (apparenza, continuazione del consenso sociale a favore del progresso e dell’evoluzione).
Se il consumatore medio regge il 70% del Pil allora vuol dire che strutturalmente c’è uno squilibrio di fondo”…
Jim O’Neill
Lo squilibrio di fondo c’è, perchè la frattalità espansa (legge/strumento) (prov)vede a (re)distribuire la (com)presenza a maggiore concentrazione di massa, nel Mondo intero (realtà emersa).
Come potrebbe essere altrimenti (altra mente)?
Funziona così.
È nel circuito primario, la ragione/logica propria (il perché).
È nello (s)fondo neutrale, che (per)mette l’emersione di tutto questo e di tutte le (ri)forme possibili ed immaginabili di “tutto questo” (realtà).

È, in seguito, nella ragione/logica non propria del circuito secondario (questa realtà).
E, ancora più in seguito, ancora più a valle, giungi tu… che (con)segui passivamente, per inerzia, senza possibilità di scegliere sostanzialmente, diviso e (dis)giunto come sei divenuto/a.
Se tu sei limitato al/nel (con)seguire… allora conoscerai anche l'alternarsi del “bastone e della carota”:
  1. la crisi
  2. la (ri)presa.
Una logica duale che ti auto (man)tiene “fermo così, qua”.
In questa (ri)forma del reale…

Arabia Saudita, il nuovo re Salman regala 28 miliardi di euro al suo popolo
"Carissimi: voi meritate di più e tutto quello che farò non sarà abbastanza per darvi quello che vi meritate", questa la frase pubblicata sul profilo Twitter del nuovo monarca:
il messaggio, che è stato ritwittato più di 350mila volte, ha fatto esultare impiegati e lavoratori dello Stato (circa 3 milioni), soldati, studenti e pensionati, che per i prossimi due mesi vedranno diluiti tramite un finanziamento i soldi donati.
Un gesto decisamente popolare e che, probabilmente, rimarrà indelebile nella memoria dei cittadini sauditi.
Secondo quanto riportato anche dal Daily Mail, sarebbero centinaia i sauditi intenti a comperare nuovi smartphone e orologi costosi. Altri, invece, starebbero organizzando vacanze in resort di lusso mentre sembra che molti uomini utilizzeranno il denaro a disposizione per sposare la seconda o terza moglie.
Inoltre alcune aziende, per seguire l'esempio del monarca, avrebbero deciso di loro iniziativa di aumentare lo stipendio dei dipendenti e di aggiungere bonus in busta paga.

Una "tradizione" non troppo recente, quella di elargire soldi al popolo:
una forma di generosità (o una tattica...) che serve al sovrano di turno per conquistare i cuori delle persone.
Anche re Adbullah, precedente sovrano e fratello del nuovo re Salman, dopo la sua incoronazione aveva aveva aumentato i salari del 15% e, dopo essere stato dimesso da un ricovero ospedaliero, aveva introdotto bonus finanziari per il popolo.
Ma c'è anche chi mostra scetticismo, come alcuni esperti che affermano che questa "pioggia di denaro" non potrà durare per sempre. Inoltre, sempre secondo gli esperti, re Salman non è un riformatore e poco farà per cambiare quelle leggi che impediscono qualsiasi forma di critica al regime.
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Ok? Tutte queste persone godranno di questa generosità. Accetteranno di buona lena tutto ciò che il “loro” sovrano deciderà per loro “nella buona e nella cattiva sorte”. Sì, perché si tratta proprio di un “matrimonio” (con)senziente, ma... per tacito assenso.
Il “patto” (re)lega i rapporti umani al grado di dipendenza (servitù, schiavitù, conseguenza lungo il piano inclinato della forma del reale).
Reale = relativo al Re (sovrano).
Che cosa è un frattale?
Parti da qua, (ri)calibrando la domanda:
cosa è… frattale?
Qualcosa che si ripete.
Una analogia…
Lascia perdere ciò che la scienza deviata ha (man)tenuto e (ri)cavato.
Lascia perdere lo "schemino" di Mandelbrot.

Qualcosa che si ripete.
“Qua” sembra che tutto si ripeta, essendo tutto ciclico, a partire dalle orbite dei Pianeti.
Dunque? Da dove parti, nel processo della (ri)comprensione?
  1. C’è una gerarchia (neutralità vs interesse vs passività)
  2. C’è una logica primaria.
  3. C’è una logica secondaria.
  4. Ci sei tu (l’umanità).
Diciamo che ci sono queste quattro forze, e tu ne (ri)conosci sostanzialmente una:
la “tua”.
La (ri)comprensione è consapevolezza, da cui (de)riva la conoscenza (che può essere più o meno allargata).
Ciò che si ripete è tutto, ma secondo una “ragione gerarchica”.
Anche se non "vedi", c’è ugualmente quello che non (p)rendi in consider(azione).
È stato così per il Mondo subatomico, per quello batterico e virale, per le “tue” componenti organiche infinitesimali. Esistevano anche quando non le vedevi al microscopio. No?
È la stessa cosa (anche questo fatto si ripete).
Se la causa primaria rimane nell’ombra, (pre)determina lo stesso effetto nel/sul reame controllato (Pianeta, Realtà/Mondo).
A cascata, ciò si auto avvera e si auto realizza in tutto ciò che (con)segue.
La società umana ha questa “forma”, per via dell’ombra che avvolge il Nucleo Primo (non manifestazione diretta).
Il Nucleo Primo sfrutta la Magia Tecnologica del circuito primario e non s’inventa nulla di nuovo, se non ciò che giunge dalla propria conoscenza, esperienza, memoria, interesse, etc. che, non è mai "nuovo", ma (per)messo dalla (com)presenza sotto(stante) del circuito primario.
Ti rendi conto di che cosa hai dimenticato?
Quale informazione preziosa ti è stata drenata da (d)entro!


È frattale tutto ciò che (con)segue; la forma è un (pre)testo.
Non è alla forma che devi guardare, bensì, alla “sostanza”.
E, nella sostanza, tu sei schiavo.
È questo che si ripete. E questa è la frattalità espansa:
un mezzo vettore (possibilità) che (per)mette l’instaurazione di qualsiasi (f)orma di realtà, sul circuito primario (scenario di riferimento) – come un impasto generico per i vari tipi di pizza realizzabili da qualsiasi pizzaiolo.
La frattalità espansa è la legge/strumento che "terra (ri)forma" la realtà Planetaria, visto che ormai la grande concentrazione di massa è talmente (im)portante, da (ri)guardare l’intero ecosistema Planetario.
Frattale del Nucleo Primo è, dunque, a Filtro di Semplificazione attivo… ad esempio, il potere statunitense sul Globo intero.
Gli Usa sono i “testimoni frattali” più ®avvicinanti la (com)presenza “silente” del Nucleo Primo (una sorta di Buco Nero, che inghiotte tutto e tutti, luce ricompresa).
Quando una foresta viene abbattuta, rimane un vuoto… ma il legname viene portato via (non sparisce nel nulla o solo negli incendi) e (ri)utilizzato per altre forme di reale/(im)piego o trasformazione.
La foresta continua a vivere, a pezzi, (im)pegnata in (man)sioni (di)verse e separate nel proprio insieme (spezzettata, schiavizzata, riutilizzata, mantenuta segregata, indistinta, irriconoscibile).


Tutto. I personaggi, i contesti storici, le parti, la storia, etc. è recitata e riscritta per mezzo di attori americani, inglesi, occidentali… con il modo di fare e i modi americani.
Si ride e si piange “Made in the Usa”.
Si guarda al Mondo, nella maniera a stelle e strisce.
È come quando un faraone ne succedeva ad un altro e cancellava il nome del predecessore dalle opere fatte in Vita, prendendone la gloria a posteriori (retro ingegneria).
Ma… le “cose” dipendono dal come le vivi, dal come “sei, ora, qua, così” (non nel potenziale o nella teoria).
Allo stesso tempo, l’inganno (la realtà di parte) ti mette al corrente della verità (ciò che accade). Perché dal tuo terzo stato… “Tutto è vero” (sincronico, centrale… lato tuo).


Ad uno “scienziato” SPS dice:
pensa lasciando stare la necessità della formula, dell’equazione, della “scienza”. Questa dipendenza ti porta distante dal tuo centro (terzo stato). Ti porta a (con)seguire nel solco dell’aratro.
La frattalità espansa è, anche, scientifica. A che serve una formula? Per “provare” qualcosa, a quanto pare. Capisci? È un modo per filtrare le idee, molte delle quali – forse, le più “alte” – sono (in)dimostrabili lungo questa direzione e prospettiva.
La formula inaridisce taluni concetti più “grandi”, troppo grandi per essere fotografati in/da una equazione.
In questo modo perdi l’aggancio con l’ispirazione, perdi la capacità di immaginare. Ti inaridisci (d)entro.
E sei sempre di più sotto al controllo.
L’indifferenza, quando un segnale è così forte e continuo – come quello di SPS – significa solo una cosa:
che sei “censurato” in qualche/ogni modo.
È una delle strategie, benintesi.
Tu sei modulabile. Sei calibrabile. (Ri)programmabile. Sei come quei giubbotti “double face”:
ti possono girare di 180 gradi (invertire) all’occorrenza.
Caldo d’inverno e fresco d’estate”. He He…
O il contrario, visto che tendi a (s)offrire, in questa Realtà/Mondo.
Offri te stesso/a, semp®e.
A chi/cosa? Lo sai. Lo sai (anche se non ci vuoi credere).
Credere è… c®edere (così lo capisci meglio?).
Cedere al marchio registrato, alla proprietà privata del Nucleo Primo (il padrone del Pianeta).
E qua entra in gioco la frattalità espansa ed il Filtro di Semplific(azione):
gli Usa; e ciò che si cela oltre e che “li usa”.
Il conflitto tra debitori e creditori segna l'intera storia della umanità fin dai tempi più antichi. Esso tende a coincidere o a sovrapporsi a quello tra poveri e ricchi, tra sfruttati e sfruttatori, tra vinti e vincitori…
Il rapporto tra creditori e debitori è asimmetrico a favore dei primi, anche se in apparenza la responsabilità di un contratto di credito dovrebbe coinvolgere in modo paritario ambedue le parti. Ma di solito è il debitore che viene considerato, e si sente, colpevole e anche indifeso.
In verità qui si confrontano due diversi principi etici:
il primo è quello in base al quale "i debiti vanno pagati e i crediti ottenuti rimborsati"; l'altro riguarda il rifiuto di vessare economicamente, perseguitare, umiliare chi si trova in condizione di bisogno o di disperazione, indipendentemente dalle sue responsabilità.
Quale dei due imperativi etici debbono oggi prevalere in Europa è compito della politica dirimere...
Vincenzo Visco
Quale dei due imperativi etici debbono oggi prevalere in Europa è compito della politica dirimere…
Capisci? Tu non sei preso in considerazione. A meno che… ti  candidi nelle liste elettorali. E a quel punto diventi un “politico”, ossia… un umano che “entra in un mo(n)do unico, nei palazzi dei poteri, e ne esce completamente diverso o… asservito”.
I nostri ricordi sono a rischio: la profezia di Mr. Google.
Con le moderne tecnologie possiamo immortalare veramente ogni istante della nostra vita. Se nell'epoca dell'analogico ci riflettevamo attentamente prima di scattare una foto e di "bruciare" uno dei nostri 36 preziosi scatti - se avevamo esagerato con il rullino - oggi è tutto un selfie, un video, una foto.
Macchine digitali, smartphone, Google Glass, la nostra memoria è archiviata in pixel e byte.
Attenzione però, perchè tutto potrebbe sparire in un istante e i nostri ricordi inghiottiti dal più grande buco nero dell'informazione mai esistito. Parola di Mr. Google.
La premonizione arriva da Vinton Cerf, uno dei padri fondatori di Internet:
durante un convegno della American Association for the Advancement of Science, Cern ha dichiarato che i milioni di file, documenti, blog, foto, video, tweet e post che quotidianamente lanciamo in Rete scompariranno. Motivo?
Incompatibilità di formati:
i formati attuali dei documenti diventeranno obsoleti e arriverà il momento in cui saranno illeggibili
"Stiamo gettando tutti i nostri dati in quello che potrebbe diventare un buco nero dell’informazione senza nemmeno accorgercene" ha affermato Cerf nel corso del meeting.
"Digitalizziamo le cose perché pensiamo di preservarle, ma quello che non capiamo è che, a meno che non vengano intraprese altre azioni, queste versioni digitali non sono meglio degli artefatti reali. Forse sono anche peggio". 
Il rischio è che le generazioni future si troveranno con un gap, un vuoto informativo provocato proprio dall'inaccessibilità dei nostri dati attuali, facendoci piombare in un Medioevo 2.0.
Il consiglio di Cern è lapidario:
"Se avete foto a cui tenete, stampatele".
Foto e altri file, che noi consideriamo immortali, potrebbero non aprirsi più da un giorno all'altro, facendoci perdere buona parte dei ricordi della nostra vita.
Che se sommata alle vite di tutti noi, sarebbero un grande, immenso, buco di informazioni.
"Non vogliamo che le nostre vite digitali scompaiano. Se vogliamo preservarle dobbiamo assicurarci che gli oggetti digitali che creiamo oggi siano ancora accessibili nel futuro".
E quindi su carta, materiale che ci accompagna da millenni e che non ci ha mai abbandonato.
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Ecco quello che è già (ri)accaduto e... "scolpito nella pietra, ma non più capito":
  • incompatibilità di formati: i formati attuali dei documenti diventeranno obsoleti e arriverà il momento in cui saranno illeggibili
  • il rischio è che le generazioni future si troveranno con un gap, un vuoto informativo provocato proprio dall'inaccessibilità dei nostri dati attuali, facendoci piombare in un Medioevo 2.0
Un “Medioevo 2.0”:
wow. Terrificante. E senza la necessita di un cataclisma, di turno.
Come lo è (terrificante) quello che (ri)forma, ogni volta, la realtà che (ri)emerge, visto che la grande concentrazione di massa sopravvive sempre a se stessa, essendo una origine che (pre)determina anche la propria ed apparente, “fine” (cicli di reset Planetari).
La vittima è il mandante.
Ogni volta non è il Nucleo Primo a scomparire nella catastrofe Planetaria, bensì, sei sempre e solo “tu” (l’umanità in buona parte):
la “testa pensante ed immaginante” agisce sempre affinché rimanga una traccia mnemonica (seme) di sé.
Come una “gramigna” ad(atta)ta a proliferare da qualsiasi sua parte rimasta sotto alla terra, con il Sole e le condizioni ideali per la (ri)crescita (è una riprogrammazione che sfrutta la logica propria del circuito primario, di continuazione dell’esperienza esistenziale).
L’incompatibilità dei formati è intenzional(mente) progettata.
In sé, non auto av(viene) da “sola”, perché il commercio (più a valle) – se lasciato libero di agire – mette sempre a punto dei modelli tecnologici per recuperare quanto rimane (in)dietro:
la prova sono i moderni “giradischi”, ad esempio, (in)corporati nell’insieme di lettore cd, dvd, audiocassette, mp3, etc. attual(mente) in vendita.

L’incompatibilità dei formati è una logica simile al “curare e preservare il giardino di casa propria”. Non è una regola scritta, bensì, è una logica imprenditoriale che (ri)sente della (ri)strettezza, della competizione industriale, della lotta intestina fra umani (guerra dei poveri).
Allo stesso tempo, la corsa tecnologica al profitto, (per)mette di recuperare tutto quello che viene omesso dalla corsa principale…
Le nicchie di mercato si aprono e si chiudono, perché qualcuno le (ri)trova, le osserva, le sfrutta e le prosciuga per interesse.

Un esempio? Le sigarette (ambito principale) e le e-sigarette (ambito di nicchia, continuazione del medesimo principio archetipico dell'auto "drogaggio").
Il fumo delle sigarette assottiglia la corteccia cerebrale.
I danni provocati dal fumo non sono affatto una novità, ormai già da diversi anni. Ora, però, arriva un'ulteriore e preoccupante novità:
tra i numerosi effetti negativi apportati dalle "bionde", ci sarebbe anche un assottigliamento dello strato più esterno della corteccia cerebrale, un gap che impiegherebbe diversi anni per essere recuperato, anche una volta smesso di fumare
Dunque, i fumatori devono sapere che le sigarette potrebbero accelerare l'assottigliamento della corteccia cerebrale e che ciò potrebbe portare a un deterioramento cognitivo".
Nello studio viene rilevata anche quella che potrebbe essere considerata come una "nota positiva", ovvero una parziale reversibilità del danno.
I ricercatori, infatti, hanno individuato un potenziale margine di recupero, sebbene i tempi per la "riparazione" siano estremamente lunghi ed il processo non valga sempre e in tutti i casi:
"A chi ha smesso di fumare (e che aveva fumato una media di un pacchetto al giorno per 30 anni) sono serviti almeno 25 anni per annullare le differenze in termini di spessore rispetto a chi non ha mai fumato...
L'assottigliamento corticale sembra persistere anche molti anni dopo che si smette di fumare".
E se, dunque, declino cognitivo, demenza o degenerazione neurologica possono apparire come "danni minori", basterà ricordarsi di cancro ai polmoni, incremento di patologie cardiovascolari ed episodi cardiaci importanti ed invecchiamento della pelle:
motivi decisamente importanti per dare l'addio definitivo alle bionde...
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Un colpo al cerchio ed uno alla botte, (pro)seguendo lungo la stessa direzione dei “veleni autorizzati per legge”.
Il “deterioramento cognitivo”, per via del "fumo", è solo una delle frecce all’arco (Anti)Sistemico.
Chiusa una falla, subito dopo se ne apre un’altra. E così per sempre, sino a quando la grande concentrazione di massa, non cambia di proporzione con il genere umano d’insieme.

Che cosa sai? Beh... molto spesso desumi quello che "sai", a partire dal nome, deciso per te, (as)segnato alle "cose". Ad esempio:
  • mercato tutelato
e
  • mercato libero.

He He... (uno è "tutelato", quindi è "favorevole a te", no? E l'altro è "libero", quindi di buon auspicio, vero?)...

Ma tu, in sostanza... "che ne sai"? Da quali prospettive ti vengono incontro questi mercati? Da quale prospettiva li "capisci"? Tutelato, per chi o da chi? Libero, da cosa, in che senso?

Energia, stop al mercato tutelato. Chi guadagna?
Nessuna maggiore apertura del mercato elettrico ma solo ed esclusivamente un favore alle grandi aziende di vendita…
È probabile che automaticamente le utenze che aderivano al mercato tutelato di una detta società passino automaticamente al mercato libero di quella società così l’azienda, senza alcuno sforzo, si trova improvvisamente a guadagnare di più a parità del servizio che rende.
In effetti, dando uno sguardo alla relazione dell’Aeeg è facile intuire le parole di Gabriele:
un cliente nel mercato libero “vale” circa 20 euro in più rispetto ad un del mercato tutelato.
Un bel “bottino”.
Dunque prezzi più alti, per l’utente, ma anche regole del gioco differenti come spiega Marco Vignola dell’Unione Nazionale Consumatori:
“Facciamo l’esempio di una bolletta di conguaglio che, spesso, hanno importi astronomici. Se nel mercato tutelato è possibile rateizzare l’importo secondo regole stabilite dall’Autorità, nel mercato libero queste regole le scrive l’azienda ed è difficile pensare che siano a favore dei consumatori”…
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Prezzi a confronto fra mercato libero e tariffe tutelate.
3 aprile 2014.
Sintesi dello studio "Indagine comparata delle componenti di prezzo retail e degli strumenti di tutela nel mercato elettrico liberalizzato"… Lo studio ha indagato quale e di che portata sia la "interferenza" della regolazione rispetto a un prezzo di mercato.
Tutti i prezzi europei contengono forti percentuali non riconducibili al mercato ma a scelte del legislatore o del regolatore. Dunque, anche quei prezzi definiti liberi lo sono solo in relazione ad alcune componenti e non a tutte, e con finalità non sempre assimilabili…
Link
Frattalità, che (ri)porta sempre alla grande concentrazione di massa (Nucleo Primo).
Offerte di luce e gas, meglio il mercato libero o quello tutelato?
21 maggio 2014…
Un’alternativa al mercato libero è il servizio di maggior tutela.
L’Acquirente Unico, ovvero la società pubblica che acquista elettricità per le famiglie e le piccole-medie imprese rimaste nel mercato tutelato, ha indagato quale delle due opzioni sia più conveniente. Dall’indagine è emerso un quadro preoccupante del mercato energetico italiano dove i consumatori sono poco informati sulle tariffe e quindi preferiscono non cambiare mai operatore
Secondo il 7,5% le compagnie energetiche sono tutte uguali…
“Per la maggior parte dei consumatori il prodotto è sostanzialmente indifferenziato – aggiunge Paolo Vigevano – ed è significativo il fatto che alcuni di coloro che hanno effettivamente cambiato fornitore, stando alle classifiche ufficiali, è superiore al numero di coloro che dichiarano di averlo fatto:
segno che alcuni non hanno nemmeno percepito di aver compiuto una scelta”.
Lo scopo dell’indagine di Acquirente Unico è proprio quello di fornire ai decisori pubblici gli strumenti per incrementare la concorrenzialità all’interno del mercato delle offerte di luce e gas.
I consumatori non devono avere paura di passare da un operatore all’altro, ma devono essere tutelati dalle autorità. Il modello è forse quello della telefonia con molti piccoli operatori che entrano nel mercato e riescono a ritagliarsi il loro pezzo di business, ma sarà un sistema sostenibile anche per l’energia?
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Alle solite:
Alcuni non hanno nemmeno percepito di aver compiuto una scelta”.
He He…
Energia, il mercato libero non conviene: “Tariffe di luce e gas sono più alte”
È la conclusione di una indagine dell’Autorità per l'energia su prezzi 2011:
per la luce si spende il 12,8% in più, per il gas il 2%.
Secondo l'organismo, i consumatori "non sono pienamente consapevoli delle scelte fatte". Per questo si valuta la possibilità di "intervenire per un miglioramento delle modalità per la spiegazione al cliente"...
10 agosto 2013.
Il mercato libero non conviene. Almeno per quel che riguarda le tariffe dell’energia. I prezzi di luce e gas per famiglie e imprese che hanno scelto il mercato libero, infatti, sono più pesanti di quelle dei consumatori rimasti in quello tutelato, ancora la maggioranza.
È la conclusione – paradossale – di una indagine dell’Autorità per l’energia su prezzi 2011, secondo cui per la luce sul mercato libero si spende il 12,8% in più e per il gas il 2% in più...
Link
Resta di stucco… è un Barba trucco.
Bolletta elettrica per i “piccoli”: meglio il prezzo tutelato del mercato libero.
3 aprile 2014.
“A sette anni di distanza dalla apertura del mercato elettrico ai piccoli consumatori, il prezzo del mercato tutelato per le micro e piccole imprese è da 4 anni inferiore ai prezzi praticati dal mercato libero, in concomitanza con un regime di prezzi discendenti”… 
Link
E, ancora.
Energia, Bortoni: bolletta gas ancora favorevole a consumatori.
''Comprendendo l'aumento del 5,4% del trimestre finale del 2014, la bolletta dell'intero anno è comunque inferiore di 85 euro, su un totale medio di 1.200, rispetto a quella del 2013 e di 65 euro rispetto a quella del 2012. Pertanto, in base d'anno, il bilancio è ancora favorevole al consumatore''.
Lo afferma il presidente dell'Autorità per l'energia, Guido Bortoni, a Radio 1, dopo che ieri l'authority ha alzato le tariffe per il gas del 5,4%...
Link
Indorare la pillola per farti bastare "lo stretto indispensabile":
il bilancio è ancora favorevole al consumatore.
lo afferma il presidente dell'Autorità per l'energia, Guido Bortoni, a Radio 1, dopo che ieri l'authority ha alzato le tariffe per il gas del 5,4%.


(Di)pendi solo da quello che ti dicono, perché sei stato tagliato fuori dal “tuo” controllo e, ora, ti limiti a (con)seguire.
Quale scelta hai (d)avanti? Sei in grado di capirla a fondo?
Enel Energia o Enel Distribuzione?
La figura di Enel può a volte confondere le idee del consumatore. Perché si parla di Enel Energia ed Enel Distribuzione?
Ma non sono la stessa cosa?
La tendenza è infatti quella di chiamare queste due società semplicemente Enel. In realtà si tratta di due distinte società operative preposte alle attività commerciali in Enel:
  • Enel Energia è la società di Enel adibita alla vendita di energia elettrica e gas sul mercato libero.
  • Enel Distribuzione, che in realtà ora si chiama Enel Servizio Elettrico, è adibita alla vendita di energia elettrica e gas sul mercato a maggior tutela, cioè regolato:
tutti quei clienti che non hanno ancora scelto un fornitore nel mercato libero ricevono da Enel Servizio Elettrico le bollette calcolate sulla base delle tariffe regolate fissate dalla Autorità.
Tale distinzione è stata introdotta dal decreto legge 18 giugno 2007, n. 73, riguardante l’attuazione delle disposizioni comunitarie in materia di liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica...
Tale decreto ha inoltre introdotto la distinzione tra mercato del servizio di maggior tutela (mercato regolato) e mercato libero:
“A decorrere dal 1° luglio 2007 i clienti finali domestici hanno diritto di recedere dal preesistente contratto di fornitura di energia elettrica come clienti vincolati, secondo modalità stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, e di scegliere un fornitore diverso dal proprio distributore”…
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È chiaro, no? Tratta(si) di una "liberalizzazione"! Come no? Tu vieni liberamente conteso tra più entità, adesso.

Ecco un commento, (ri)trovato in Rete:
sono passato da Enel Servizio Elettrico a Enel Energia, perché mi hanno fatto credere che avrei risparmiato:
non mi sembra proprio!
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He He…

Che dire, ancora?

Ti fanno a fettine e manco te ne accorgi.
Ti (ri)fanno a fettine ed è sempre la stessa storia.
Non ne sei più conscio/a. La realtà dei fatti è solo questa.
E, tutto ciò, (ri)cade sempre e solo sotto ad un grande ombrello(ne), troppo grande per essere visto.

Inutile fare “nomi” (li sai, ormai) ma… solo “cognomi”:

errare è umano, perseverare è “diabolico”.
Quale scelta sostanziale hai dav(vero) possibile in te?
Tutte quelle che giungono dal tuo terzo stato, che rende ogni scelta solo sincronica e “centrale, lato tuo”.
Nessuna è sincronica "lato tuo", tra tutte quelle che giungono dal terzo stato altrui, soprattutto se… dal centro della grande concentrazione di massa.

Sulla via della prassi comune (convenzione), non c’è spazio per nessun cambiamento di fatto, ma solo per un cambiamento molto simile al sollevarsi della polvere, in seguito al passaggio di qualcosa che si allontana, lasciando tutto inalterato... nel tempo.
Barbara D’Urso: "Mi attaccano ma io non rispondo"...
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Sgarbi: "Vitalizio? Lo uso per i miei figli, per me non conta nulla"...
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Buone “scelte”, allora.
 
 
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com

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