mercoledì 25 marzo 2015

Crisi e guerra... da un'altra prospettiva.

Ieri, l’articolo terminava così.
La guerra aveva un solo senso per(corribile):
quello impresso dallo stesso potere che l’aveva concepita e programmata (prevista).
La guerra aveva (ha) il “senso unico” che la ispira e che essa i(n)spira in sé.
La “crisi” segue una egual pista anticipatoria...
E... alla via così (l'intelligenza è utilizzata come risorsa di secondo livello, ossia, valida solo per "attaccare/difendersi". Alla "chi è più figo/a"... Il modello di riferimento e di "versamento sociale", è quello interpretato dai protagonisti dei film hollywoodiani):
"Sottosegretario, intanto che chiarisce, lascia la poltrona pagata da noi? Grazie".
Alessandro Gassmann

"Chiarirò tutto a fondo. Lei intanto che impara fare attore, può evitare far pagare biglietto cinema per i suoi 'film'? Grazie". 
Francesca Barracciu
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Modello di (ri)ferimento.
Modello di "ferimento": ogni "profugo" è reso, potenzial(mente), un'arma puntata verso gli altri.

E, bada bene, alla “crisi” (con)segue semp®e (nel segno del copyright) la “(ri)presa” (restaurazione), lungo una via che non è mai cambiata (a prescindere dal "segno", che i Media e i cicli che "vivi", le conferiscono)...
Draghi: ripresa si rafforza. Su l'inflazione a fine anno
L'economia europea crescerà più delle attese e i prezzi torneranno a salire alla fine dell'anno.
Il presidente della Bce Mario Draghi consegna all'Europarlamento un messaggio rassicurante, difende le decisioni di politica monetaria dell'Eurotower e torna a chiedere ai governi di continuare sulla via delle riforme.
L'inflazione nell'Eurozona rimarrà "molto bassa o negativa nei prossimi mesi", ma comincerà gradualmente a risalire verso la fine dell'anno, esordisce Draghi, secondo cui per il 2015 la media dei prezzi sarà pari allo 0%, ma salirà all'1,5% nel 2016 e all'1,8% nel 2017.
E se lo spettro della deflazione può essere allontanato, continua il numero uno dell'Istituto di Francoforte, anche i progressi dell'economia nel suo complesso possono rivelarsi migliori del previsto:
la crescita europea sta "prendendo slancio" e "la base per la ripresa economica nell'Eurozona si è chiaramente rafforzata", dice il numero uno dell'Eurotower…
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  • i prezzi torneranno a salire alla fine dell'anno (è previsto)
  • lo spettro della deflazione (fantoccio)
  • per il 2015 la media dei prezzi sarà pari allo 0%, ma salirà all'1,5% nel 2016 e all'1,8% nel 2017...
Continuare sulla via.
Wow… che bella notizia! E (ri)escono anche a farti “fare il tifo” per spendere di più, per gli stessi prodotti che, nel frattempo, saranno sempre più “poveri dentro”:
come (in)segna, frattal(mente), l’introduzione dell’olio di palma, in una sempre maggiore quantità di prodotti, “sulla carta… sempre più naturali, freschi, sani, biologici, fatti come una volta, etc.”.
(Olio di palma) in ambito produttivo è apprezzato perché è particolarmente versatile e, soprattutto, economico
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Economico… per i “produttori”, che risparmiano e che, comunque, fra non molto potranno (ri)tornare ad alzare il prezzo dei propri prodotti… perchè così in(tende) la Bce (per suo "mandato").
La legge (deve esserci) ed è “onorata mediante raggiro”, affinché la Massa non insorga (principio della rana bollita e dell’apparenza di libertà, diritto, progresso, civiltà, benessere, evoluzione, etc.).
Liga - Caso Neymar: chiesti 2 anni e 3 mesi di carcere per Bartomeu.
Sono clamorose le richieste che la Corte di Madrid ha avanzato per il caso Neymar:
2 anni e 3 mesi di carcere per Bartomeu, 7 anni di carcere per l'ex presidente Rosell.
I reati contestati dal Pm sono di evasione fiscale e frode nell' operazione. Il club catalano rischia di dover pagare anche una multa di 33 milioni di euro…
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Come andrà a finire? Beh... come va sempre a... finire (perchè non cambia mai nulla nella sua sostanza, lungo il percorso previsto ed apparentemente auto impostato).
Le possibilità?
a) Un nulla di fatto generale (il pagamento di una multa ridotta) o b) pagherà solo il capro espiatorio (sul modello Craxi o De Santis, ad esempio) o c) scatterà la prescrizione...
Il resto, progressiva(mente), lo dimenticherai.
Aereo caduto, la scatola nera è danneggiata. Nessun superstite tra i 150 passeggeri.
Lo schianto resta un mistero. Il ministro francese:
il congegno che era bordo potrà dare comunque delle informazioni…
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  1. scatola nera danneggiata
  2. nessun superstite
  3. lo schianto resta un mistero…
È frattale ciò che (ri)accade “qua, così”.
Nessuno può testimoniare cosa è successo. Nemmeno la tecnologia, sottoposta al vaglio di persone che giungono sempre prima di te sul luogo dell’accaduto e a livello di (pre)visione (sia dentro alla tecnologia, che a livello di concepimento della tecnologia stessa).
Lo status quo impera.
Bancarotta: pm Genova chiedono l'archiviazione per il padre di Renzi
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Vedi “caso”. 
Un "caso su tutti" è, ad esempio, il processo a Calciopoli. Come è andata a finire?
No! Non è affatto andata così... Juve da sola in Serie B e Milan che, addirittura va a vincere la Champions League ad Atene.
Serie A - Calciopoli, tutte le sentenze: prescritti Moggi e Giraudo.
Chiuso il processo penale sullo scandalo Calciopoli:
la Corte ha annullato la condanna di 2 anni e 4 mesi per l'ex Dg della Juventus per prescrizione. Prescritti anche i reati di Mazzini, Pairetto e Giraudo. Unica condannata confermata quella a 1 anno per l'ex arbitro De Santis. Assolti gli ex arbitri Bertini, Dattilo.
Otto ore di dibattimento e sei di camera di consiglio. C'è voluta un'intera giornata perché la Cassazione scrivesse la parola fine su Calciopoli. Dopo nove anni di indagini e processi (sportivi e ordinari), lo scandalo che nel 2006 mise completamente soto sopra il calcio italiano va in archivio con una folta serie di prescrizioni, che riguardano ance Moggi e Giraudo, e una sola condanna quella dell’ex arbitro Massimo De Santis.
Di seguito ecco un riepilogo delle sentenze di secondo grado per i vari imputati e delle relative richieste del procuratore generale Gabriele Mazzotta.
  • Moggi. L'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi è stato condannato in appello a due anni e 4 mesi per associazione per delinquere: il procuratore generale ha chiesto la prescrizione (che interviene dopo 9 anni e 8 mesi) per l'associazione a delinquere, mentre per altri due capi di accusa, legati alla presunta frode sulle partite Udinese-Brescia e Milan-Juventus, tra il 2004 e il 2005, ha chiesto l'assoluzione.
  • Giraudo. L'ex amministratore delegato Antonio Giraudo è stato condannato in appello a un anno e otto mesi per associazione a delinquere e frode sportiva. Il procuratore ha chiesto di riconoscere l'intervenuta prescrizione.
  • De Santis. L'ex arbitro Massimo De Santis, che ha rinunciato alla prescrizione, è stato condannato un anno: il procuratore ha chiesto la conferma della condanna.
  • Altri arbitri. Anche gli arbitri Paolo Bertini e Antonio Dattilo, condannati a dieci mesi, hanno rinunciato alla prescrizione. Per loro il procuratore ha chiesto l'assoluzione. L'arbitro Salvatore Racalbuto, invece, ha già ottenuto la prescrizione. Sono stati assolti in secondo grado gli arbitri Tiziano Pieri, Gianluca Rocchi e Paolo Dondarini. Per loro il procuratore ha chiesto la conferma dell'assoluzione.
  • Lanese. L'ex presidente dell'Aia (Associazione italiana arbitri), Tullio Lanese è stato assolto in secondo grado. Per lui il procuratore ha chiesto di respingere il ricorso della procura di Napoli e confermare l'assoluzione.
  • Mazzini e Pairetto. L'ex vicepresidente della Figc, Innocenzo Mazzini, e il designatore Pierluigi Pairetto, sono stati condannati a due anni in secondo grado. Per loro il procuratore ha chiesto la prescrizione.
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Come volevasi di(mostrare).
Dopo quasi dieci anni... tutto "il detto e lo scritto" (un lavoro stipendiato) viene messo da p(arte) dalla "mannaia" della prescrizione (un nulla di fatto a cui le parti ambiscono arrivare, come per raggiungere uno scoglio in mezzo al mare).
Serie A - Moggi: "Calciopoli? Processo abnorme finito in nulla".
All'indomani della sentenza di Cassazione che ha prescritto la condanna a 2 anni e 4 messi per l'ex dg della Juventus commenta:
"Il sistema Moggi non esisteva Sono quasi stati prosciolti tutti. Dopo nove anni sono andati su interessi personali che non hanno ragione di esistere. Se la Juve deve chiedere i 2 scudetti revocati? Non è un problema mio ma della Juve".
"Probabilmente pensavano che ci arrendessimo a qualcosa che non esisteva, con me hanno sbagliato. Il sistema Moggi? Con chi esisteva?...
Così l'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, intervenuto a "La Telefonata" di Maurizio Belpietro su Canale 5, ha commentato la sentenza della Cassazione su Calciopoli.
"Non c'erano soldi, non avevamo una lira ma credo non ci fosse nulla da dire, resta solo De Santis che non ha fatto nulla - ha proseguito l'ex dirigente bianconero - Ci barcamenavamo comprando un giocatore e vendendone un altro, dovevamo fare per forza una cessione a prezzi alti per comprare altri giocatori"…
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He He. La “questione” è sottil(mente) significativa a proposito del “come vanno le cose”, del “come vanno a finire le cose” e della “guerra tra poveri” indotta/in corso tra umani.

Cambia solo il "vestito" e, dunque, la (p)arte recitata.
SPS si limita solo a (ri)portare degli “indizi” (fatti), che letti d’insieme per(mettono) di portare a (ri)emersione una visione della trama molto più allargata:
  • 2001/2007: gestione Tronchetti Provera della Telecom Italia...
  • Tronchetti Provera è stato membro del consiglio di amministrazione dell’Internazionale Football Club di Milano... 
  • nel 1989 Guido Rossi ha sovrinteso, nella sua professione di avvocato d'affari, ad operazioni finanziarie importanti, come l'acquisizione del Credito Bergamasco da parte del Crédit Lyonnais. È stato poi dapprima alla presidenza della Ferfin-Montedison, dopo l'abbandono dei posti chiave da parte della famiglia Ferruzzi in seguito al dissesto finanziario del gruppo, ed in seguito alla guida della Telecom Italia, orientata alla privatizzazione… Nel 2006 viene nominato commissario straordinario della Figc per gestire la situazione di emergenza creatasi dopo lo scandalo di Calciopoli.... Rimarrà in carica per tre mesi, durante i quali la Figc assegnerà all'Inter, in qualità di prima squadra classificata dopo Juventus e Milan, entrambe penalizzate, lo scudetto numero quattordici della sua storia (il cosiddetto "scudetto di cartone"). Il 15 settembre 2006, dopo le dimissioni di Marco Tronchetti Provera, viene nominato nuovamente presidente di Telecom Italia, incarico che lascerà il 6 aprile 2007… Link
Guido Rossi, più interista che economista…
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Guido Rossi è un giurista e un avvocato italiano. È stato Presidente della Consob e della Telecom, membro del Cda dell’Inter e inoltre ha rivestito il ruolo di commissario straordinario della Federcalcio
Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del Duemila è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell'Inter
Nel 2006 Guido Rossi è diventato commissario straordinario della Federcalcio, per gestire lo scandalo di Calciopoli. Nello stesso anno è stato nominato nuovamente presidente di Telecom Italia, incarico che ha lasciato nel 2007…
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Lo scandalo Telecom-Sismi, relativo alle intercettazioni illegali effettuate da alcuni responsabili della sicurezza di Telecom Italia, è scoppiato nel settembre 2006, con 34 rinvii a giudizio di cui 21 arresti cautelari nei confronti di vari dipendenti di Telecom, di poliziotti e di militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza a seguito dell'ordinanza fiume (oltre 350 pp) del 23 settembre 2006 del giudice per le indagini preliminari Paola Belsito…
Tra gli arrestati… Giuliano Tavaroli, ex direttore della Security del Gruppo Telecom Italia
Cipriani avrebbe costruito illecitamente, per conto di Tavaroli (all'epoca a capo della security di Telecom), numerosi dossier su varie personalità politiche, economiche e dello spettacolo, oltre a giornalisti e calciatori:
non solo dossier con regolare mandato, ma arricchiti di informazioni raccolte con metodi illegali (detti "pratiche grigie", dal colore della copertina), ma addirittura dossier per i quali era stato dato incarico a Cipriani per le "vie brevi", non risultante pertanto da nessun mandato scritto (le "pratiche celesti", custodite nel cosiddetto archivio "Z": un sistema di archiviazione elettronico creato dal programmatore informatico Mirko Meacci che si basava su tre hard-disk esterni, che per precauzione venivano custoditi nella sala consolare e richiusi in cassaforte ogni fine settimana - essendo Emanuele Cipriani anche console onorario di un paese africano - sala comunicante attraverso una porta interna con la Polis d'Istinto).
Sono proprio le "pratiche celesti" che successivamente non venivano contabilizzate, anche se effettivamente si trattava di indagini commissionate dai clienti e svolte dalla rete investigativa di Cipriani, composta da investigatori privati (a volte però privi di licenza investigativa) e da pubblici ufficiali corrotti.
Anche Mancini avrebbe fornito periodicamente a Cipriani numerose informazioni riservate (su conti correnti, informazioni penali, dati anagrafici, ecc.) dietro pagamento di forti somme di denaro
Il Gip Giuseppe Gennari sottolinea "l'eccezionale gravità del comportamento della Security di Telecom, la quale era in grado di mettere nelle mani dell'azienda (perché è ovvio che le notizie prelevate non fossero appunto di utilizzo da parte della Security) elementi di conoscenza potenzialmente in grado di interferire, gravemente e illecitamente, nell'operato di un soggetto istituzionale che dovrebbe essere massima espressione di autonomia come il Garante per il Mercato e la Concorrenza"…
Nel novembre 2007 a Milano sono stati arrestati i tecnici del Tiger Team Roberto Preatoni (figlio del magnate Ernesto Preatoni) e messo ai domiciliari e Angelo Jannone (ex Tenente Colonnello del Ros dei Carabinieri, già direttore della sicurezza aziendale di Telecom in Brasile), accusati a vario titolo di intrusioni telematiche e associazione a delinquere finalizzata all'illecita acquisizione di informazioni…
A metà luglio 2008 i tre Pm di Milano titolari dell'inchiesta (Fabio Napoleone, Nicola Piacente e Stefano Civardi) depositano le 371 pagine dell'avviso di chiusura delle indagini, dopo aver convocati a fine giugno - contemporaneamente - in Procura, come ultimo atto investigativo, i vertici Telecom di allora, Marco Tronchetti Provera (ex presidente) e Carlo Buora (ex amministratore delegato) in quanto persone informate sui fatti.
Per non aver vigilato sulla propria security e sui metodi usati per avere le informazioni, i gruppi Telecom e Pirelli risultano indagati in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle società, pur non essendo stati mossi addebiti contro l'ex presidente e l'ex amministratore delegato Telecom.
Una lunga serie di reati sono stati invece contestati a 34 persone, accusate a vario titolo di aver messo in piedi una vera e propria associazione a delinquere al cui vertice c'era l'ex capo della security Giuliano Tavaroli. Gli indagati devono rispondere a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali, rivelazione del segreto di stato, appropriazione indebita, falso, accesso abusivo a sistemi informatici, favoreggiamento e riciclaggio...
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L'apposizione del segreto di Stato da parte del governo Berlusconi IV.
Il 22 dicembre 2009, anche a seguito della sentenza 106/2009 della Corte Costituzionale, il governo Berlusconi IV ha posto il segreto di stato sulle indagini sui dossier illegali di Telecom, per i quali era indagato l'ex numero due del Sismi, Nicola Mancini.
Secondo il governo, le richieste a Marco Mancini si riferirebbero ad "argomenti riguardanti rapporti tra servizi di informazioni italiani e stranieri; assetti organizzativi del Sismi e qualifiche e incarichi ricoperti dai suoi dirigenti; rapporti di dipendenti del Sismi con soggetti esterni al servizio stesso; ordini e direttive interni riguardanti rapporti con soggetti esterni; profili attinenti modalità ed obiettivi operativi; contenuto dei rapporti con informatori e criteri di gestione degli stessi", ossia le "relazioni internazionali tra servizi di informazione e gli interna corporis degli organismi informativi", lo svelamento dei quali "potrebbe da un lato minare la credibilità degli organismi informativi nei rapporti con le strutture collegate, dall'altro pregiudicarne la capacità ed efficienza operativa con grave nocumento per gli interessi dello Stato".
L'apposizione del segreto di stato sul caso Telecom-Sismi ha sollevato numerose critiche. Secondo Giuseppe D'Avanzo, "a vista d'occhio, non c'è alcuna connessione tra questi 'interessi supremi' e il lavoro sporco del Sismi di Niccolò Pollari"…
La richiesta di patteggiamento di Telecom e Pirelli…
Telecom e Pirelli potrebbero pertanto restare nell’udienza preliminare solo come parti civili costituite contro
In seguito alla sentenza 126/2009 della Corte Costituzionale e alla conferma dell'apposizione del segreto di stato
Tronchetti Provera dà mandato per azioni legali a sua tutela.
Nel frattempo l'ex presidente di Telecom Italia, oggi di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, che non è indagato e ha sempre smentito di essere stato a conoscenza di eventuali attività illecite condotte dalla security dell'azienda, dà mandato ai suoi legali di avviare nei confronti di…
Le sentenze
La prima Corte d'Assise di Milano ha inoltre sancito che Telecom Italia, costituitasi parte civile dovrà essere risarcita di 10 milioni dagli imputati
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He He (la Telecom chiede i "danni").
Marco Tronchetti Provera…
FC Internazionale Milano, ex membro del Cda

Link
Marco Tronchetti Provera è molto noto al grande pubblico per il suo ruolo tra le fila dirigenziali dell'Inter
Link
Tifoso Interista, molto amico di Massimo Moratti (la Pirelli è da anni sponsor dei nerazzurri nonostante Leopoldo fosse milanista)…
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In(somma)…
Nel Cda Telecom al momento dello scandalo (2006), c’erano:
  • Marco Tronchetti Provera (presidente Telecom, azionista, tifoso e consigliere Inter)
  • a cui seguirà Guido Rossi (già ex presidente Telecom, ex consigliere Inter a fine anni 90,  commissario straordinario della Figc per gestire la situazione di emergenza creatasi durante lo scandalo di Calciopoli)
  • Carlo Orazio Buora (vicepresidente Inter e vice presidente esecutivo Telecom)
  • Massimo Moratti (proprietario Inter, consigliere Telecom e consigliere Pirelli, fra l'altro).

Il processo alla Gea World (azienda della famiglia Moggi) si è chiuso il 15 gennaio 2014 con la conferma della sentenza di assoluzione emessa nei due gradi precedenti del processo ordinario, della società dall'accusa di "associazione per delinquere", e l'annullamento "per non corretta applicazione della norma" senza rinvio per prescrizione del verdetto condannatorio in secondo grado a Luciano e Alessandro Moggi per "violenza privata".
Va ricordato che, a livello sportivo, la Figc non ha mai aperto un'inchiesta federale sulla Gea e, di conseguenza, non è stato preso alcun provvedimento disciplinare riguardo questa vicenda…
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Risultato finale?
Tutti prosciolti (di fatto). Rimangono i "danni collaterali" e quello che si potrà "(ri)solvere" verrà (per)seguito ancora a "suon di cause legali" (cicli e ricicli, dentro al grande loop).
La Juventus perde due scudetti.
L’Inter ne guadagna uno (quello di “cartone”).
Alla lunga, la situazione si stabilizzerà ulterior(mente)… ed accadrà come dopo che si è gettato un sasso nello stagno:
l'apparente calma e silenzio, (con)seguente al passaggio di qualcosa che non viene mai registrato/(ri)cordato.

Qualcuno avrà di più. Qualcuno avrà di meno.
Il Nucleo Primo continuerà ad imperare senza appello alcuno, perchè "non registrato/(ri)cordato".
Il significato frattale di questa vicenda è che la posizione dominante (il controllo, di fatto, delle comunicazioni che avvengono sulla propria rete) permette un vantaggio fondamentale su qualsiasi altra controparte, che dipende.
La cupola di potere esiste sempre e, ciclicamente cambia solo di “colore”.
Quando è toccato ai colori "nero azzurri"… la cupola ha “rifatto l’intonaco”, senza cambiare mai nella sua sostanza di… “potere dominante” in quell’ambito.
La vicenda è "parlante" (se non sei "sordo").
Al tempo dello scoppio di Calciopoli (in seguito alla "prova provata" delle intercettazioni telefoniche) Telecom Italia era nelle “mani” di Tronchetti Provera e le altre pedine del potere “tifavano” tutte per gli stessi colori).


Il discorso che porta avanti SPS è questo:
ti devi accorgere di tutto ciò che (ri)accade, perchè ri(entra) sempre nel medesimo giogo della “guerra tra poveri”, sull’onda della più antica delle “strategie (con)seguenti”:
quella della vendetta, della legge del taglione, del “chi ce l’ha più grosso”, della sopravvivenza nella giungla, etc.
Nel gioco a rimpiattino della Vita, si alternano le personalità al comando, ma... non si alterna mai quel potere superiore, che (pre)vede la “guerra tra poveri”
  • un modo per dividere e separare...
  • un modo per distogliere l’attenzione da...
  • un modo per farti sempre credere che
  • qualcosa che è ormai auto convenzionale, sulla scorta del motto “tra i due litiganti, il terzo gode
  • qualcosa che, nel caso del Calcio, scalda gli animi per via del “tifo”; una “malattia” simile al gioco d’azzardo. Un fuoco che divampa dentro e che rende ciechi.
Ora… se ci pensi bene… quando la tua squadra vince, sei contento/a. ok?
Ma… quando la partita finisce… a te cosa rimane? La soddisfazione per…
Però, ciò nonostante… i tuoi problemi sono ancora tutti "lì", ad attenderti ed a deridere quella tua soddisfazione del tutto inutile.
Sì, per qualche giorno sarai più “sollevato/a”, ma poi?
È come una droga. E la droga “serve”.
La tua squadra non è, davvero, “tua”.
I giocatori che vincono, si spartiscono i bonus, ma nulla di ciò viene a te (ri)conosciuto. Anzi:
i giocatori sono come i politici...
sia che "vincano o che perdano", vincono sempre.
Il tifoso è come la Massa:
sia che la “sua” squadra vinca o perda, rimane nella stessa condizione sostanziale (non un nulla di fatto, bensì... tutto perfettamente ordinato, così come deve essere, perchè pre-visto).
Non che, per forza, tu debba guadagnare del denaro, ma… la tua attività come tifoso è "trasparente". Sei uno dei tanti. A fine partita hai sofferto come e di più dei giocatori, ma lo hai fatto per la “gloria”. Nessuno te ne rende merito (altro che dodicesimo giocatore).
Puoi scommettere, sìed è quello che molti fanno, trovando un altro modo per perdere denaro, invece che di guadagnarlo.
A volte, la “tua” squadra vince ma tu perdi, comunque, perché hai fallito nello scommettere…
Su di te “danzano” molti altri “giocatori”. E su di te che essi si basano per compiere il proprio “lavoro”. In natura esistono specchi frattali, che (ri)cordano molto bene e non certo casualmente, questi "attori ed il loro comportamento":
gli avvoltoi
le iene
le faine…

La cupola del potere sembra, ogni tanto, perdere pezzi, ma non viene mai giù. Perché, in realtà, tratta(si) solo di un “rinfresco alla facciata pubblica”.
Qualcosa di (ri)chiesto dalla "legge delle probabilità".
Qualcosa che ti aspetti che av(venga) e regolar(mente) (av)viene.
Ma... senza mai cambiare sostanzial(mente) nulla.
Oggi “ridi” per questo. Domani “piangi” per quello.
Nel gioco della ciclicità, la ciclicità (ti sfugge che…) è solo un effetto collaterale, provocato da una grande concentrazione di massa, in proiezione sullo scenario del reale.
Il tuo azzuffarti con gli altri simili è paragonabile ad un effetto dovuto alla (com)presenza superiore, che ti ispira proprio a comportarti “qua, così”.
Ma “qua, così” non cambi(a) mai nulla.
Se non ti accorgi, (con)segui
Se ti accorgi, continui a (con)seguire (per moto d'inerzia), ma... iniziando qualcosa in maniera (di)versa. Un nuovo inizio. Qualcosa che matura dandogli "te stesso/a", esatta(mente) come dai tutto di te a/in questa (ri)forma di reale (Anti)Sistemico.
Non sapendo/(di)pendendo/senza "memoria"... ti possono dire di tutto.
Déjà-vu, quando il cervello ti gioca brutti scherzi.
Siamo immersi in una situazione e ad un tratto abbiamo la sensazione di aver già vissuto quell'esperienza:
il fenomeno ha ora finalmente una spiegazione scientifica
a provocare il déjà-vu sarebbe un'anomalia del cervello
Link
In “natura” non esiste il concetto di “anomalia” che, semmai, è di origine del tutto (Anti)Sistemica by Nucleo Primo, perché il circuito secondario aggiunge un livello a ciò che (pre)esisteva unica(mente).
Questo secondo circuito “avvolge il primario”, che viene "onorato mediante raggiro" ("gerarchia ingarbugliata" di Hofstadter); ergo, l’interesse del secondario diventa primario, ossia, non è af(fatto) secondario.
La scienza risulta, quindi, “deviata” (conseguente)… per cui "ora" va ad analizzare una situazione d’insieme e dettagliata, relativa(mente) al complesso umano, che non è più quella origina(le/ria), bensì che cor(risponde) a qualcosa che, nel tempo, si è progressiva(mente) contorto, che è cambiato, che si è adattato ad una nuova situazione “ambientale” (ad esempio, è dimostrato che il 97 per cento degli alimenti che usi per la tua alimentazione, contiene pesticidi, annullando dal di dentro qualsiasi differenza esterna relativamente a biologico, ogm, naturale, artificiale, etc.).
Sono convinto che i fenomeni “emergenti” del cervello – ad esempio idee, speranze, immagini, analogie, e infine la consapevolezza e il libero arbitrio – si possano spiegare ricorrendo a una sorta di “anello impossibile”, a un’interazione tra livelli in cui il livello superiore agisce su quello inferiore e ne è al tempo stesso determinato
Il Sé prende ad esistere nel momento in cui ha la capacità di riflettere se stesso…
Hofstadter
Elemento essenziale presente in tutti questi tentativi di gettar luce sul Sé è la retroazione tra livelli diversi
Dio e la nuova fisica – Paul Davies
  • elemento essenziale
  • è la retroazione tra livelli diversi…

Ora, SPS che cosa ha “osservato” dalla propria prospettiva, ricevente un diverso segnale (im)portante?
Proprio una struttura a livelli:
  1. circuito primario
  2. circuito secondario
  3. circuito terziario e a (con)seguire.




Memoria, uno studio dimostra che i nostri ricordi sono in competizione tra loro.
I nostri ricordi sono in concorrenza tra di loro. Lo dimostra uno studio dei ricercatori della Birmingham University e della divisione Mrc Cognition and Brain Sciences di Cambridge, che sono giunti a questa conclusione isolando il meccanismo adattivo della memoria.
Al contrario di quanto di solito si immagina, la memoria non funziona come un supporto fisico sul quale vengono scritte delle informazioni, una specie di deposito, ma costituisce un processo dinamico che seleziona a monte le informazioni da eliminare, ne archivia altre e lascia che altre ancora possano rafforzarsi oppure venire meno.
Le due teorie più diffuse sul funzionamento della memoria vogliono, da una parte, che i vecchi ricordi siano scalzati da quelli nuovi, che si sovrapporrebbero ad essi senza cancellarli e, dall’altra, invece, che alcuni ricordi privi di particolare importanza si indeboliscano progressivamente fino a scomparire.
Ora lo studio in questione dimostra la validità della seconda ipotesi.
Utilizzando la risonanza magnetica funzionale gli scienziati hanno fotografato le aree cerebrali di 24 partecipanti monitorati mentre veniva chiesto loro di ricordare alcune informazioni. È stato così possibile osservare il meccanismo attraverso il quale, nel momento in cui veniva richiamato un ricordo, si attivava la soppressione dei meccanismi corticali che presiedono ricordi concorrenti.
Dati che i ricercatori interpretano ritenendo che dimentichiamo le informazioni che interferiscono con il recupero di un altro ricordo.
Come se la nostra mente necessitasse di fare nuovo spazio rimuovendo ricordi che potrebbero confondere i meccanismi di archiviazione e recupero di altri.
I ricordi, insomma, si danno il cambio.
Link
Tutto ciò è relativo al cambiamento, che ha alterato la fase originale.
Un teatro che viene analizzato dalla scienza deviata, facendotelo mostrare come l’originale.
Qualcosa che è diventato così nel tempo…
In(fatti), te lo dicono da almeno cento anni, che:
l’osservatore, ment®e osserva, misura anche se stesso nella scena osservata.
Ossia, l’osservatore rende “impura” la situazione originale (ri)trovata.
L’osservatore inserisce se stesso, in quello che osserva.
Che cosa diamine significa, a livello frattale e logico, senza i consueti paraocchi?
Che cosa significa, se non che:
il più grande osservatore (com)presente a/con te (Nucleo Primo), è in grado di “deviare” tutto quello che “è”, rendendolo altro rispetto a quello che “è/era”.
questo “altro” è un delta (in parte variabile e in parte costante), auto contenente anche l’osservatore (ad immagine e somiglianza)…
Scoperto "lato oscuro" della memoria, per richiamare un ricordo se ne perde un altro.
Ricordare un dettaglio ce ne fa dimenticare un altro.
È il gioco di equilibrio che avviene nella nostra mente, fotografato da uno studio dell'Università di Birmingham e del Mrc Cognition and Brain Sciences Unit di Cambridge:
richiamare intenzionalmente un ricordo ci porta a cancellarne un altro "concorrente", che potrebbe interferire con il corretto funzionamento della nostra memoria.
In parole povere e un po' paradossali, l'atto di ricordare potrebbe essere una delle principali cause per cui si dimentica qualcos'altro.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience, rappresenta il primo tentativo di identificare il meccanismo di "dimenticanza adattiva" nel cervello umano.
La scoperta è stata realizzata utilizzando tecniche di imaging (risonanza magnetica funzionale) che hanno mostrato come lo stesso processo viene implementato dalla soppressione di meccanismi corticali che sottostanno ai ricordi "concorrenti".
Alcuni volontari sono stati monitorati mentre veniva chiesto loro di ricordare alcune immagini viste poco prima. Il team ha tracciato l'attività cerebrale indotta dai singoli ricordi e mostrato come questa sopprime altri ricordi:
i pensieri "in concorrenza" venivano riattivati sempre meno, man mano che si andava avanti con l'esperimento, a supporto dell'idea che stesse avvenendo una soppressione attiva della memoria.
"In ambiente scientifico era noto che potesse esistere questo fenomeno - commenta Maria Wimber della Birmingham University - ma credo che la gente si stupirà nell'apprendere di questo 'lato oscuro' della nostra memoria".
Link
  • meccanismo di "dimenticanza adattiva" nel cervello umano
  • i pensieri "in concorrenza" venivano riattivati sempre meno, man mano che si andava avanti con l'esperimento, a supporto dell'idea che stesse avvenendo una soppressione attiva della memoria.
Ora capisci, anche, il perché del “bombardamento mediatico generale” a cui sei sottoposto da quando eri in “fasce”.
Osserva tuo figlio/a quando guarda al(la) Tv.
Osserva, soprattutto, come certi canali tematici, trasmettano “spot” a velocità aumentata rispetto alla norma, alzino il volume per meglio incidere nella psiche, andando a “richiamare un ricordo” (senso unico) facendone “perdere un altro” (divieto di circolazione).




D'insieme:
  • meccanismo di 'dimenticanza adattiva' nel cervello umano
  • a supporto dell'idea che stesse avvenendo una soppressione attiva della memoria
  • alcuni ricordi privi di particolare importanza si indeboliscano progressivamente fino a scomparire
  • è stato così possibile osservare il meccanismo attraverso il quale, nel momento in cui veniva richiamato un ricordo, si attivava la soppressione dei meccanismi corticali che presiedono ricordi concorrenti
  • dimentichiamo le informazioni che interferiscono con il recupero di un altro ricordo. Come se la nostra mente necessitasse di fare nuovo spazio rimuovendo ricordi che potrebbero confondere i meccanismi di archiviazione e recupero di altri
  • i ricordi, insomma, si danno il cambio
Ossia (e questa è una buona notizia per te):
i ricordi, insomma, si danno il cambio…
e non scompaiono per sempre.

Hai presente ciò che è (ri)prodotto anche a casa tua?
  • computer (memoria interna)
  • hard disk (memoria esterna ma, fisicamente, nella stessa stanza dove è ubicato il computer, anche se… portatile)
  • chiavetta Usb (memoria esterna più leggera e portatile)
  • cloud (area di memoria nel/sul Web, potenzialmente illimitata ed esterna sia rispetto al pc che a te che al locale ove risiedi).
La virtualizzazione dei dati (ricordi) è anche la “soppressione attiva della memoria” (dimenticanza adattiva). È anche controllo in ogni senso:
dimentichiamo le informazioni che interferiscono con il recupero di un altro ricordo.
Ora, se sei sottoposto a bombardamento mediatico e, dunque, “sei portato/a ricordare ciò che è nel messaggio dello spot, dimenticherai – facendo spazio in te – dell’altro che, sembra, non avere maggiore importanza”.
Che cosa dimentichi?
Che cosa hai dimenticato?
Pensa:
Draghi (ri)chiede la presenza centrale di inflazione (al 2 per cento)
che significa aumento dei prezzi
che significa aumento dei guadagni a “monte”
visto che ad un simile livello, l’impegno è solo virtuale (senza costo di spinta)
  • ma
  • quando una banca (ri)entra anch’essa in un simile ambito di "valle", reagisce così:
Banche, Profumo: mantenere 309mila occupati per noi non esiste...
Lo ha sottolineato il presidente del comitato sindacale dell'Abi, Alessandro Profumo, dopo la rottura delle trattative con i sindacati sul rinnovo contrattuale.
"Il costo del lavoro deve crescere poco - ha detto Profumo - e chiedere di mantenere 309mila occupati, mi dispiace, ma è una cosa che non esiste.
Anche perchè, con i cambiamenti tecnologici in corso, le relazioni tra banche e clienti sono mostruosamente diverse rispetto al passato".
I sindacati, ha aggiunto Profumo, "ci chiedono incrementi del costo del lavoro che, secondo noi, non sono sostenibili. Abbiamo dimostrato flessibilità in tutta una serie di ambiti, oltre questo non possiamo andare".
Da parte dell'associazione bancaria, ha aggiunto il direttore generale Giovanni Sabatini, "confermiamo la volontà di arrivare al contratto, ma non a tutti i costi".
Link
  • il costo del lavoro deve crescere poco (una inflazione del due per cento, in un epoca dei tassi a zero è, invece, “tanto”. Oppure, ciò deve valere solo per la Massa? He He)
  • con i cambiamenti tecnologici in corso, le relazioni tra banche e clienti sono mostruosamente diverse rispetto al passato (esatto. Quindi i 309.000 stiano in campana. Sino a quando potranno rimanere n/della partita, recitando la parte sterilizzata degli “eletti”?)…
La banca non è abituata a trattare, perchè parte da una situazione di creazione infinita, a monte, di denaro virtuale (le risorse non sono mai un problema, ad un simile livello).
La banca tratta - nell'ambito fisico del reale - perchè ha solo una facciata pubblica, aperta e da man(u)tenere (le risorse, in questo caso... i dipendenti, "non esistono" nella misura in cui "si deve raggiungere un compromesso ad ogni costo").
Con i cambiamenti tecnologici in corso”… il distacco tra “vertice e resto dell’edificio” è e sarà sempre più (de)marcato. Ergo:
la forma piramidale (piano inclinato) fa scivolare “tutto/i” inesorabil(mente) verso il “basso”.
Ciò che rimane inalterata è la “forma dell’edificio”… e la (com)presenza che l’ha generata (origine).
Ciò che le formazioni nuvolose non permettono mai di vedere, avvolgendo sempre quella cima che, in realtà, è addirittura di(staccata) persino dal corpo della montagna (artifizio).
Le nubi com(portano)/(ri)flettono ancora lo stesso meccanismo frattale:
come se la nostra mente necessitasse di fare nuovo spazio rimuovendo ricordi che potrebbero confondere i meccanismi di archiviazione e recupero di altri…
La vetta è distante da tutto il resto, che (con)segue… come il livello delle acque duplica la causa dando luogo all’effetto. Effetto che, in seguito, viene scambiato per “reale”, dalla Massa, che lo rende “fisico ed abitabile” (come un abito da indossare).
Secondo (p)arte e copione.
Crisi, Tronchetti (guarda caso):
in Italia a lungo è mancato progetto sul futuro
Di fronte a un problema, si è fatta una nuova legge senza guardare a quelle che andavano eliminate perché la nuova potesse funzionare.
E tutto è diventato sempre più complesso"...
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Dimenticanza adattiva...
Pensa a come sei trattato:
  • in Italia a lungo è mancato progetto sul futuro (e tutto quello che ti hanno detto sino ad ora? Generazioni e generazioni di politici ed imprenditori, che hanno solo parlato recitando i discorsi elettorali che volevi sentirti dire, tu, tuo padre, il padre di tuo padre, etc.)
Una situazione che ha impoverito l’Italia e gli italiani, ma non “loro”.
Dove sei stato portato
e
condotto artatamente/subdolamente?
Beh… “qua, così”.
Banche: Bazoli ricorda Mattioli, pensava alla crescita del Paese.
Una delle lezioni più grandi lasciate da Raffaele Mattioli, storico amministratore delegato prima e presidente poi della Banca Commerciale Italiana, è che "occuparsi di una grande banca, come lo era la Comit e come è oggi Intesa SanPaolo, vuol dire necessariamente essere responsabili anche della crescita del Paese".
A sottolinearlo è il presidente del Cds di Intesa SanPaolo Giovanni Bazoli, presentando a Milano il volume "Carte di Raffaele Mattioli (1946-1972)", a cura di Francesca Gaido e Francesca Pino…
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  • occuparsi di una grande banca
  • vuol dire necessariamente essere responsabili anche della crescita del Paese.
Il “Paese” è cresciuto nella “(pre)vista direzione”. Altro che “crisi”
Altro che anomalia. Altro che mancanza di idee chiare. Altro che caduta nel baratro.
1992, affresco di una Italia viva ancora oggi.
"Raramente un paese ha il coraggio di guardarsi allo specchio come in questo caso".
Lo ha scritto il Frankfurter Allgemeine parlando di 1992, la serie di Sky i cui i primi due episodi sono andati in onda ieri sera su Sky Atlantic, che racconta Tangentopoli ed un anno cruciale per la vita degli italiani…
Link
Non l’Italia ma la Massa (te) è andata dove doveva andare (la direzione è ampiamente osservabile, ad esempio, attraverso il recente scandalo “Mafia Capitale”), secondo linee guida precise e dettagliate anche se non (ri)comprese/capite, perché sottil(mente) celate per “dimenticanza adattiva”.
Sei in una (ri)forma di “realtà aumentata”.
Oc(corre) “solo” accorgersi e fermarsi. Sì, fermarti… perché stai correndo attorno ad un perno centrale, che non (corri)sponde più al tuo terzo stato (centro sovrano).
La Terra… non ti dicono, forse… che “gira attorno al Sole”?
Beh… che cos’è il Sole, a livello frattale?
Economista canadese:
''All’origine della moria di banchieri (strani suicidi, quattro in un mese) gigantesco riciclaggio''…
Link
Un grande centro di concentrazione di massa.
Lo sai ormai:
  • la frattalità espansa (re)distribuisce nel reale (con)seguente
  • per proporzioni (in leva)
  • le proporzioni (com)presenti ed in proiezione sul circuito terziario (lo scenario artefatto “ad immagine e somiglianza” che riconosci come “realtà”).
Il Nucleo Primo è il "Sole".
Il Sole esiste, dunque, per questo motivo "centrale", a cui sei interconnesso in maniera "non convenzionale".
È stato immaginato “lì, così”.
Smetti di correre in tondo, attorno a…
Fermati:
"non ti cadrà il cielo sulla testa"
la tua è solo "paura", alias... l'effetto collaterale del modello imperiale offensivo/difensivo Anti(Sistemico), che "ti ha" (ri)com(preso) per tacito assenso.

Osserverai da un’altra prospettiva.
 
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com

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