venerdì 18 dicembre 2015

Trump accusa Israele di finanziare l’Isis?

Trump at Morning Joe Show
 
Donald Trump, candidato alla Casa Bianca per il Partito Repubblicano,   ha fatto le osservazioni in una recente intervista durante il “Morning Joe Show”, poco prima di annullare una visita programmata in Israele.
“Alcuni dei nostri cosiddetti alleati con cui lavoriamo e che proteggiamo militarmente, sono impegnati nell’invio di grandi quantità di denaro ad Isis , al-Qaeda ed altri”.
Alla domanda del conduttore su quale fosse l'”alleato” in questione, Trump ha risposto:  
“sai chi è. Che cosa devo aggiungere? Lo sai chi è.”
Quando il conduttore ha chiesto se si stesse riferendo ai sauditi, Trump ha affermato che come risaputo i sauditi sono coinvolti nel finanziamento all’Isis,tuttavia non sono gli unici, e ci sono anche altri paesi che forniscono i terroristi.

Di fronte all’insistenza del giornalista sul nome dei paesi menzionati da Trump,il candidato repubblicano ha detto:
Ci sono, ma non ho intenzione di dirlo, perché ho un sacco di relazioni con le persone. Ma ci sono. E lo sai. E lo sanno tutti. E nessuno lo dice. Nessuno ne parla “.
Egli ha aggiunto che il il governo degli Stati Uniti è al corrente della situazione, suggerendo di controllare gli atti e i documenti esistenti, per attestare la veridicità delle sue affermazioni.
Tutto quello che dovete fare è controllare i documenti. Il nostro governo conosce i paesi“, ha affermato.
Poco dopo questa intervista, Doanld Trump ha annullato una sua visita in programma in Israele.

A quale paese si riferisce Trump?
Nelle dichiarazioni riportate,Trump non indica a quale paese si stesse riferendo; in una parte dell’intervista cita in causa l’Arabia Saudita, confermando l’opinione diffusa sul ruolo negativo della monarchia saudita nel finaziamento al terrorismo globale, ma ribadisce subito che ha in mente anche altri paesi.

Tuttavia Trump, pur essendo tallonato dal conduttore, si astiene dal fare altri nomi, facendo capire di essere preoccupato dalle conseguenze che ciò potrebbe comportare alle sue relazioni personali:
Ci sono, ma non ho intenzione di dirlo, perché ho un sacco di relazioni con le persone. Ma ci sono. E lo sai. E lo sanno tutti. E nessuno lo dice. Nessuno ne parla.”   Vedi: Donald Trump Accuses Israel Of Funding ISIS
Alcuni opinionisti statunitensi hanno visto in queste dichiarazioni un’accusa implicita ad Israele.
Secondo questi, l’unico paese il cui nome avrebbe potuto creare seri problemi a Trump, è proprio Israele, a causa della presenza della potente lobby pro israeliana che esercita una forte influenza sul mondo politico statunitense; strutture come l’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) che hanno sempre avuto un ruolo importante nei processi elettorali a stelle e striscie.

Qualcuno ha indicato che Donald Trump si stesse riferendo ai paesi arabi del Golfo Persico, come gli Emirati o il Qatar, anch’essi ormai famosi per le posizioni ambigue nei confronti del terrorismo internazionale, ma come detto prima, il candidato repubblicano ha citato apertamente l’Arabia Saudita, che è la “big” tra i paesi arabi nel Golfo, quindi appare difficile che fosse preoccupato da eventuali problemi che si sarebbero potuti creare nominando tali paesi. Ricordiamo che solo pochi giorni fa, ci è stata una forte polemica tra Donald Trump ed il principe saudita Walid bin Talal, con il candidato americano che non ha usato certo parole moderate :
”se sarò eletto i soldi sauditi non avranno più presa sulla politica americana”.
Un’altra possibilità è la Turchia, anch’essa alleata degli USA, ma criticata per i rapporti ormai non tanto segreti con l’Isis. Ma anche in questo caso, non sembra che essa possa essere fonte di preoccupazione per un candidato alla presidenza USA. Infatti non sono pochi gli esponenti del mondo politico americano, in particolare repubblicani, ad aver in passato usato termini forti contro la Turchia; questo anche a causa della lobby armena (fortemente anti turca per ragioni storiche), anch’essa molto attiva negli States.

Non si sa esattamente quale fosse in realtà il paese oggetto delle critiche di Trump, ma ricordiamo un aspetto non trascurabile della campagna elettorale in corso negli USA.

Delle tre potenti lobby attive in America, Donald Trump ha dalla sua l’appoggio della lobby delle armi individuali, mentre la lobby ebraica e quella petrolifera sostengono gli altri candidati repubblicani in corsa per la Casa Bianca, in particolare i neocon.

Aggiungiamo che alcune correnti all’interno del partito repubblicano non hanno mai visto di buon occhio il condizionamento a cui è sottoposta la politica estera degli USA da parte di Israele, tramite la già citata lobby ebraica pro israeliana; movimenti come i libertari di Ron Paul o i paleoconservatori di Patrick Buchanan, i quali tuttavia rappresentano una minoranza del partito repubblicano.

Donald Trump è invece visto come un personaggio abbastanza al di fuori delle classiche logiche di partito, e per questo motivo rappresenta ancora un’incognita per gli analisti politici.


Fonti :        Italian Irib                  Your news wire
http://www.controinformazione.info/trump-accusa-israele-di-finanziare-lisis/

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