martedì 29 novembre 2016

I parassiti controllano chi li ospita (ovvero anche noi...)

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Ed Yong, (scrittore e giornalista  specializzato sul tema che ha tenuto una interessante e simpatica dissertazione su TED), avanza l’ipotesi che i parassiti controllino chi li ospita. L’ho sentito dire in testi di veterinaria. A volte vengono presentati dati che indicano che i parassiti controllano il 60% della produzione ormonale dei loro ospitanti. Ma che significa questo esattamente?

Ognuno di noi è un’anima, che è anche un architetto che ha creato un veicolo per l’incarnazione, che consente all’anima di esprimersi attraverso il corpo. I poeti hanno diverse sensibilità rispetto agli ingegneri e coloro che vogliono avere famiglia è probabile abbiano ormoni diversi da coloro che apprezzano la loro libertà.

Ogni chakra ha una certa dimensione e grado di rotazione che è specifico per l’anima che si è incarnata. I chakra sono perfettamente correlati alle ghiandole endocrine, quindi quando essi ruotano, la ghiandola endocrina corrispondente secerne ormoni. Questo è cio’ che determina la nostra chimica perché gli ormoni stimolano o inibiscono a seconda delle loro azioni sulle diverse parti del corpo.

Quel che accade quando ci sono interferenze è che non possiamo essere veramente noi stessi. Ciò che si intromette nella nostra struttura ideale, viola la unicità dei nostri esseri. Non possiamo essere noi stessi se siamo rimpinzati di ormoni animali e strane medicine che ci fanno avere delle emozioni e stati d’animo che non sono i nostri.

Yong prosegue nel suo discorso-spettacolo, dicendo che i parassiti sovvertono i loro ospitanti (anche noi quindi). Significa che anche se evitiamo rigorosamente del cibo a cui siano stati aggiunti ormoni e sostanze chimiche farmacologiche, siamo tuttavia in un potenziale rischio di essere manipolati dai parassiti, creature che hanno un loro programma, che non è il nostro.

I libri di testo descrivono una serie di famiglie di parassiti, categorie che rendono possibile la loro classificazione. Il fatto è, tuttavia, che ad eccezione di alcuni parassiti ben studiati, come quelli che causano malattie tropicali, i parassiti sono, come lascia intendere Yong, ampiamente sottovalutati. E a nostro pericolo

Ho visto parassiti nel sangue di quasi ogni paziente a cui ho esaminato il sangue.  Okay, erano pazienti e non la media di studenti universitari sani, che vengono usati per fare i controlli di uno studio, ma era molto raro non trovare parassiti in una persona.

Peggio ancora, alcuni dei pazienti più infettati da parassiti, erano quelli con il tumore al cervello e li ho trovati anche purtroppo in bambini molto piccoli, ma anche in persone molto più vecchie.

Una digressione: leggendo della preparazione del protocollo ayurvedico kaya kalpa, la strategia ayurvedica per il ringiovanimento, c’è un momento, giusto prima dell’inizio del ringiovanimento, in cui vengono date erbe antiparassitarie molto forti. Vengono amministrate al paziente in modo cosi aggressivo, che la persona è in totale subbuglio e i parassiti vengono sputati ovunque sul pavimento usato per il kalpa. Non è un bel vedere, ma giusto per dire che i parassiti rappresentano un ostacolo per tale fine.

I libri di testo a volte sono molto idioti: descrivono i parassiti come commensali. Significa che… uno mangia e questi arrivano al tavolo per unirsi al convivio. Bene se sei veramente un commensale, significa che sei un ospitante ideale e stai mettendo in tavola coltello e forchetta anche per loro. Gli studiosi che scrivono in tal senso, sembra che credano che  i parassiti siano innocui. I parassiti sono allertati dalle sensazioni olfattive, possono arrivare in tavola molto velocemente e fare in modo che il loro ospitante abbia ancora tanta fame anche se si è mangiato un bue.

Quasi tutte le erbe ayurvediche usate per disturbi mentali inducono stati di chiarezza mentale e persino prese di coscienza, ma non sono semplici erbe: hanno anche delle proprietà antiparassitarie. 

Attraversano ovviamente anche la barriera cerebrale sanguigna, che è ciò che ci serve, poiché i parassiti vanno dove c’è cibo.
 
Possono andare allo stomaco quando la cena è servita ma quando lo stomaco è vuoto vagano intorno e spesso vanno al cervello che è molle e perciò è un terreno ottimale per loro.

Essendo vivi, i parassiti hanno dei processi metabolici e tutte le funzioni di quelli che devono rovistare e proteggersi, come ci aspetteremmo da creature che stanno cercando di sopravvivere in un mondo complesso.

Cosi come ci sono i boa costrittori e i pitoni, coi sono versioni in miniatura di queste forme parassitiche, alcune delle quali maledettamente orrende ed altri che hanno vari metodi di caccia.

Ovunque ci siano degli scarti metabolici o tossine,  c’è il rischio di un danno neurologico ed è per questo che le erbe devono essere antiparassitarie e neurovegetative. Una volta che si è passati oltre il peggio del trattamento… i risultati sono fantastici.

Quando i parassiti muoiono, ci sono cadaveri che fluttuano all’interno del corpo e dei batteri mangeranno questi parassiti morti. Ma se non ci sono batteri … causa antibiotici o farmaci o acqua contenente fluoro… i parassiti verranno scomposti dalle infezioni da lieviti.

Questo naturalmente è un problema perché anche il lievito è vitale. In ogni caso,  dobbiamo disfarci dei parassiti e chiamerei “parassitosi allucinatoria”, quella di coloro che credono che i parassiti non siano la causa della propria sofferenza. 

Vediamo ora quali sono i passi e metodi da utilizzare

Primo: bisogna eliminare i parassiti. Per questo ci sono metodi graduali o più aggressivi. Chi ne avesse un gran carico… passerà di certo giorni molti sgradevoli in questo processo. Il trattamento potrebbe anche durare mesi  dato che i parassiti depositano uova e i giovani parassiti compaiono anche se i vecchi se ne sono andati

A volte questo può continuare per anni, perchè la più parte delle persone è a rischio di re-infezione poiché, indipendentemente da quale sia la fonte della prima infezione, essa è probabilmente associata allo stile di vita che rende probabile una reinfezione.

Possiamo contrarre infezioni in molti modi, non è certo il caso di sentirci in colpa perché abbiamo mancato di proteggerci.

Le infezioni possono arrivare con il cibo, l’intimità, morsi di insetti. Ma anche possiamo contrarle facendo giardinaggio, o a volte maneggiando qualcosa che è stato usato da una persona infetta. Nessuno di noi è isolato dalla possibilità di contrarre queste infezioni.

Una volta che è stato ridotto il maggior carico di parassiti, ci sono appropriate misure rigenerative. I parassiti possono scavare cunicoli nei tessuti. I processi coinvolti sono molto complessi e quindi abbiamo bisogno di protocolli diversi.


by Ingrid Naiman, www.bioethika.com
 

traduzione Cristina Bassi
http://www.thelivingspirits.net/salute-olistica/i-parassiti-controllano-chi-li-ospita-ovvero-anche-noi.html 


La cura di tutte le malattie   

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