martedì 27 giugno 2017

Siccità, Inquisizione, Tradimento


La siccità che sta devastando l’Italia da mesi altro non è che il risultato di un’operazione distruttiva ed intenzionale, posta in essere grazie all’ausilio delle scie chimiche, dei carburanti avio e dalle installazioni emittenti radioonde. Le conseguenze per la popolazione sono pesantissime, in termini di benessere psico/fisico e di rendimento economico dell’agricoltura e del turismo e per l’ambiente. Questa operazione si inserisce in un contesto di manipolazione distruttiva multilivello delle finanze e del substrato sociale di interi continenti.

L’inquisizione colpisce selettivamente chi se ne occupa, divulgando le conclusioni delle proprie ricerche. Ulteriore segnale e prova di una necessità censoria, di un’operazione svolta in clandestinità, seppur con l’apporto fattivo (ormai quasi esplicito) di governi, forze armate, centri di ricerca.



Il tradimento, nel caso del nostro ex-paese, riguarda il giuramento (prestato dalle forze armate) di proteggere e difendere il suolo patrio e la popolazione. Ebbene, i militari sono venuti meno al sacro giuramento, hanno abbandonato la popolazione, permettendo lo scempio dell’ambiente senza muovere ciglio. Abbiamo solo una parola per descrivere tanta ignavia e viltà: vergogna!

Agli imbecilli che ancora negano l’evidenza, pur non traendone nessun vantaggio, possiamo solo apostrofare: ‘ve lo meritate’. Accadrà che la colpa sarà riversata sugli inesistenti ‘cambi climatici’ di origine antropica (umanità sporca e cattiva) per confondere la pubblica opinione ed additare un capro espiatorio: quel Mister Trump che non ha firmato gli inutili e ridicoli trattati di Parigi. Un giorno, nel futuro distopico che stanno progettando per i nostri eredi prossimi, si leggerà sui libri di storia digitale: Al Gore ve l’aveva detto!

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